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Calculadora Capital

Le aliquote IVA in Italia: 22%, 10%, 5% e 4%

In Italia l'IVA ha un'aliquota ordinaria e tre ridotte. Sapere quale spetta a un prodotto è una questione di tabelle, non di calcolo.

3 min di letturaRevisionato il Di Thorben Rasmus IdelRevisionato da Nahar Geva

Risposta rapida

L'IVA italiana ha quattro aliquote: ordinaria 22%, ridotta 10%, ridotta 5% e minima 4%. Le stabiliscono l'articolo 16 e la Tabella A del DPR 633/1972 e valgono su tutto il territorio nazionale. Livigno e Campione d'Italia sono fuori dal campo di applicazione dell'imposta.

Un'aliquota ordinaria e tre ridotte

L'IVA è un'imposta sul valore aggiunto che il consumatore finale paga dentro il prezzo. L'aliquota da applicare dipende da cosa si compra, e la regola è scritta nel DPR 633/1972: l'articolo 16 fissa l'aliquota ordinaria al 22% e rimanda alla Tabella A per tutto ciò che ha un'aliquota ridotta.

AliquotaNomeDove è scrittaEsempi tipici
22%ordinariaart. 16, comma 1abbigliamento, elettronica, automobili, la maggior parte dei servizi professionali
10%ridottaTabella A, parte IIIristorazione e alberghi, molti alimenti (carne, pesce, uova, riso), medicinali, trasporto di passeggeri, ristrutturazioni edilizie, energia per uso domestico
5%ridottaTabella A, parte II-bisalcuni prodotti alimentari, prestazioni socio-sanitarie ed educative delle cooperative sociali
4%minimaTabella A, parte IIpane, latte, farine, ortaggi e frutta freschi, libri e giornali, ausili per persone con disabilità, prima casa

La lista completa è lunga e cambia con le leggi di bilancio: gli esempi sopra sono quelli stabili, non un elenco esaustivo. Quando un prodotto non compare in nessuna parte della Tabella A, l'aliquota è quella ordinaria.

Come si legge la Tabella A

La Tabella A non ragiona per categorie generali ma per voci: "latte fresco" e "latte a lunga conservazione" possono stare in parti diverse, e lo stesso vale per prodotti che sembrano gemelli. Per questo le aziende chiedono interpelli all'Agenzia delle Entrate quando un bene nuovo non ha una voce chiara.

Per un lettore privato la regola pratica è: se lo scontrino riporta un'aliquota, è quella. Se devi fare tu il calcolo, per esempio per un preventivo "IVA esclusa", parti dalla voce di Tabella A che descrive il bene o il servizio e, nel dubbio, chiedi al fornitore quale aliquota applica.

Dove l'IVA non si applica

Tre situazioni si confondono spesso con "aliquota bassa" ma sono un'altra cosa.

  • Territori esclusi. Livigno, Campione d'Italia e le acque italiane del lago di Lugano sono fuori dal territorio dell'imposta (articolo 7). Lì l'IVA non esiste: non è al 4%, non è allo 0%, semplicemente non si applica.
  • Operazioni esenti (articolo 10). Molte prestazioni sanitarie, finanziarie, assicurative e di istruzione non hanno IVA. Chi le vende non la addebita e, di regola, non può detrarre l'IVA sugli acquisti collegati.
  • Operazioni non imponibili. Per esempio le esportazioni: fuori dal campo dell'imposta per scelta del legislatore, con regole proprie.

In nessuno di questi casi c'è un'aliquota da applicare: l'importo resta quello che è.

Il regime forfettario non addebita l'IVA

Chi lavora con partita IVA nel regime forfettario non applica l'IVA in fattura e non la detrae sugli acquisti. Le aliquote continuano a riguardarlo come cliente: quando compra da un fornitore in regime ordinario paga l'IVA come chiunque, e la Tabella A dice quanto.

Dalle aliquote al calcolo

Una volta nota l'aliquota, il conto è una percentuale: imponibile × aliquota ÷ 100 per aggiungere l'IVA, totale ÷ (1 + aliquota) per toglierla. Il calcolo IVA fa entrambe le operazioni con le quattro aliquote, e la guida come si calcola l'IVA e lo scorporo spiega perché lo scorporo si fa dividendo e non sottraendo.

Errori comuni

  • Pensare che l'IVA cambi da regione a regione

    Le aliquote sono nazionali. Cambiano i territori esclusi dall'imposta (Livigno, Campione d'Italia), non le percentuali.

  • Applicare il 4% a tutto ciò che è alimentare

    Solo alcuni alimenti di base sono al 4%; molti sono al 10% e alcuni al 22%. Decide la classificazione nella Tabella A.

  • Confondere esenzione e aliquota zero

    Un'operazione esente (art. 10) non ha alcuna aliquota e non dà diritto a detrazione; non è un'IVA allo 0%.

Domande frequenti

Quali sono le aliquote IVA in Italia?
Quattro: ordinaria 22%, ridotta 10%, ridotta 5% e minima 4%. Sono fissate dall'articolo 16 e dalla Tabella A del DPR 633/1972.
Quando si applica l'IVA al 10%?
Ai beni e servizi della Tabella A, parte III: tra gli altri ristorazione e alberghi, molti prodotti alimentari, medicinali, trasporto di passeggeri e lavori di manutenzione e ristrutturazione delle abitazioni.
Cosa ha l'IVA al 4%?
I beni della Tabella A, parte II: pane, latte, farine, ortaggi e frutta freschi, libri e giornali, ausili per le persone con disabilità, e l'acquisto della prima casa.
L'IVA è uguale in tutta Italia?
Sì, le aliquote valgono su tutto il territorio nazionale. Livigno, Campione d'Italia e le acque italiane del lago di Lugano sono però fuori dal campo di applicazione dell'imposta.
Applica l'aliquota giusta ai tuoi importi nel calcolo IVA.

Fonti

  1. 1.DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 16 e Tabella A
  2. 2.Agenzia delle Entrate: IVA, aliquote

Autore / Revisionato da

Autore

Thorben Rasmus Idel

Cofondatore e autore

Cofondatore di Calculadora Capital e autore della metodologia di tutti i calcolatori e gli articoli. Imprenditore e investitore attivo, Thorben ha fondato Idel Versandhandel GmbH, un'azienda di commercio internazionale presente in 16 paesi, e investe in azioni, ETF e criptovalute. È lui a scrivere la metodologia e a verificare i calcoli di ogni pagina, portando l'esperienza di chi gestisce un'impresa e investe, perché gli strumenti e le spiegazioni restino vicini a come denaro, mercati e tasse funzionano davvero per chi vive in Italia.

Revisionato da

Nahar Geva

Cofondazione e revisione indipendente

Cofondazione di Calculadora Capital e revisione indipendente di tutti i calcolatori e gli articoli. Con un percorso di imprenditoria e di investimento attivo sui mercati, Nahar unisce un approccio guidato dai dati e dal prodotto all'esperienza di chi investe in azioni ed ETF, in criptovalute e altri asset digitali, oltre che in finanza personale e immobiliare. In ogni pagina, Nahar rivede la metodologia e controlla calcoli e cifre, mettendo alla prova se strumenti e spiegazioni reggono al modo in cui denaro, mercati e tasse funzionano davvero per chi investe.

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